Frequently Asked Questions

FAQs

S.F.E.R.A. Coaching è rivolto solo a sportivi professionisti?

Il coaching che utilizza la metodologia S.F.E.R.A. è rivolto a tutti coloro che vogliano ottimizzare la propria prestazione, sia essa sportiva, professionale o personale, indipendentemente dal livello in cui operano. Anche in ambito dilettantistico, quindi, è possibile sfruttare tale percorso per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Cosa si intende con high performance?

 

Con questo termine ci si riferisce alla totale corrispondenza tra valore reale e valore espresso da parte del singolo. Non si tratta sempre e solo di una prestazione di alto livello, ma il focus è sulla persona e su ciò che in quel momento essa stessa può dare. La finalità non è quella di raggiungere semplicemente un obiettivo di risultato (ad es. una vittoria), ma diventa fondamentale per l'individuo riuscire a performare al 100%, esprimendo il proprio massimo potenziale.

È possibile notare un certo cambiamento anche in un arco di tempo relativamente breve?

 

Il cambiamento è per sua definizione istantaneo, ciò che diventa necessario riguarda invece la possibilità di renderlo stabile e duraturo nel tempo. La neurofisiologia e i recenti studi di neuroplasticità cerebrale rivelano come siano necessari alcuni mesi di allenamento affinché le connessioni neurali, sottostanti il nuovo apprendimento, possano stabilizzarsi nella nostra corteccia. 

È necessario modificare i propri presupposti per avere un cambiamento duraturo? Se questo mi facesse paura?

 

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M. Proust)

Attraverso il percorso, si può accompagnare un coachèe a comprendere che, soltanto osservando la situazione da differenti punti di vista, si potranno trovare soluzioni creative, senza necessariamente abbandonare tutti gli schemi e le strategie che si sono rivelate funzionali nel corso dell'esperienza. Ogni cambiamento porta con sé una quota più o meno importante di paura, poiché esso è sinonimo di ignoto. Il buon coach apprende come aiutare il coachèe a non avere paura della paura, trasformando il cambiamento in un'opportunità per modificare la realtà stessa.

Come si è arrivati a individuare i cinque fattori di S.F.E.R.A.?

Il modello S.F.E.R.A. nasce da alcune ricerche effettuate sul campo e dal lavoro quotidiano di questi anni con atleti, squadre e allenatori operanti in diversi contesti sportivi. Dall'osservazione e dal lavoro diretto con questi professionisti si sono identificate le cinque competenze mentali necessarie per il raggiungimento di una prestazione d'eccellenza e sono state raccolte nell'acronimo S.F.E.R.A.. Dal contesto sportivo si è poi passati a quello aziendale, e parallelamente a quello personale, riconoscendo similitudini e differenze nell'approccio operativo. Da qui nasce lo S.F.E.R.A. Coaching, come metodologia integrata di sviluppo personale nei tre ambiti.

Come si valuta su quale dei cinque fattori di S.F.E.R.A. è necessario lavorare?

La fase iniziale del percorso di coaching è dedicata all'analisi. In questo primo momento la persona è guidata dal coach a esaminare situazioni pregresse e risorse a disposizione. Attraverso uno strumento operativo specifico (lo S.F.E.R.A. Mandala), la persona ha la possibilità di identificare immediatamente punti di forza da consolidare e aree di miglioramento da colmare.

Cos'è l’Intelligenza Agonistica©? 

L'Intelligenza Agonistica© è un insieme di capacità insite nella natura umana, che permette all'individuo  di prevedere, affrontare e governare le sfide della propria vita. Il percorso di S.F.E.R.A. Coaching è finalizzato al miglioramento della prestazione, supporta il coachèe nel prendere consapevolezza rispetto ai propri meccanismi mentali e a potenziare le personali competenze che costituiscono il costrutto di Intelligenza Agonistica©.

 

L’Intelligenza Agonistica© è allenabile? Può essere sfruttata solo dagli sportivi?

Il concetto di sfida è trasversale a diversi ambiti, a partire sicuramente da quello sportivo per arrivare poi a quello professionale e personale. L'Intelligenza Agonistica© diventa quindi un elemento fondamentale in qualsivoglia contesto all'interno del quale viene richiesta una specifica abilità per fronteggiare efficacemente le situazioni esterne. Lo sport in questo percorso diviene quindi metafora da cui apprendere, per poi traslare le medesime conoscenze in ambiti di vita differenti.

Quanto è importante definire efficacemente un obiettivo in un lavoro di coaching?

Un goal setting efficace richiede, a volte, un lavoro di diverse sessioni. Imparare a supportare il coachèe nell'individuazione del proprio obiettivo è un tassello fondamentale del percorso formativo in S.F.E.R.A. Coaching. All'interno del Corso verranno quindi approfondite specifiche procedure che permettano al professionista di affinare tale competenza. 

È possibile che il coach non riesca a raggiungere gli obiettivi?

La prima regola è che non è il coach a raggiungere gli obiettivi del coachée, ma è il coachée stesso a essere il responsabile del proprio percorso. Il coach diviene infatti un mezzo, uno strumento, un aiuto che favorisce la massima espressione del coachée, coerentemente con le sue risorse e gli obiettivi. Qualora il coachée non riuscisse a raggiungere l'obiettivo prefisso, il problema può essere ricercato nella definizione dell'obiettivo stesso.

Quali strumenti può utilizzare il coach per raggiungere gli obiettivi? 

Gli strumenti sono vari e molteplici e ogni approccio formativo propone le tecniche che ritiene maggiormente efficaci. Dal nostro punto di vista queste diventano però solo l'ultimo pezzo del mosaico, perché vanno necessariamente inserite in un metodo di lavoro efficace, basato su un modello di riferimento specifico. Le tecniche si imparano, si costruiscono, si modificano e sono fondamentali, a patto che sia chiaro al coach e al coachée il modello all'interno del quale esse sono inserite.

 

È vero che il coach utilizza l'ipnosi?

Il coach, se adeguatamente formato, può utilizzare le tecniche ipnotiche come strumento di lavoro. Il percorso S.F.E.R.A. Coaching sfrutta in maniera importante tale competenza, fornendo al contempo al coachée stesso l'opportunità di apprenderne le basi e i principi fondanti.  Per fare ciò è  necessario però che il Coach padroneggi la materia e che la utilizzi nel rispetto dei principi pratici e deontologici, sottoscritti da coloro che intraprendono il Corso.

Perché l’ipnosi viene utilizzata durante il coaching?

L'ipnosi è uno stato di coscienza alternativa che, date le sue caratteristiche neurofisiologiche, permette di amplificare determinate caratteristiche (sensazioni, capacità, ecc..,) favorendo il cambiamento e l'eventuale apprendimento di nuovi comportamenti. Per tale motivo le tecniche ipnotiche vengono ampiamente utilizzate nel Modello di coaching da noi proposto.

 

Cosa significa fare ipnosi? Cosa provo?

Si percepiscono delle sensazioni che si sono già sperimentate in altre circostanze, ma in modo differente. Ad esempio, in diversi momenti di rilassamento si provano determinate percezioni corporee e la nostra mente diventa così libera di creare immagini per noi funzionali. In una seduta si può essere guidati consapevolmente dalla voce dell'ipnotista, in modo da sfruttare al meglio questo stato per il raggiungimento dell'obiettivo.